Matrimonio tra birra e cucina

Matrimonio tra birra e cucina

L'utilizzo della birra in cucina, sia pure nello studio degli abbinamenti come nella creazione di ricette, rappresenta una tendenza innovatrice nel nostro paese. La stampa di uno dei primi manuali di cucina, “The Forme of Cury”, avvenne nel 1378: si trattava di un'opera inglese riservata ai cuochi impegnati nelle case dei signori.

È proprio in questo testo che per la prima volta la birra viene riportata come ingrediente da usarsi nella preparazione di pietanze.

Vi sono svariati modi attraverso i quali utilizzare la birra in cucina. Negli impasti lievitati salati (pane, frolle salate) come sostitutivo del lievito o bicarbonato per preparare la pastella (la rende croccante e appetitosa), per sfumare o marinare i risotti, il seitan o il tofu, per cuocere la frutta (mele e pere), per stufare i fondi di cottura (cipolla, scalogno, carote), per bagnare le patate durante la cottura in forno..

Generalmente si prediligono le birre chiare nella realizzazione di piatti di cottura veloce e al fine di rendere le pastelle dei fritti leggere e croccanti.

In maniera analoga è preferibile utilizzare una birra scura nella preparazione di piatti a base di carne che necessitano di una cottura lunga e lenta.

Curiosità: ogni anno a Nottingham ha luogo il Robin Hood Beer Festival, un evento in cui è possibile godere di oltre 640 tipologie diverse di birra. L'intenzione degli organizzatori è proprio quella di riuscire a radunare quanti più produttori possibile, in modo tale da offrire ai consumatori una varietà sempre maggiore di birra.

Liberamente ispirato a “Bionda a chi? La birra artigianale… un’altra storia” di Filippo Bitelli, Andrea Govoni e Michela Zanotti, pubblicato da Edizioni del Loggione srl - www.loggione.it

Orari di apertura

Martedì e Mercoledì
9:30-13:00 / 15:30-19:30

Dal Giovedì al Sabato
9:30-13:00 / 15:30-23:00

Lunedì e Domenica
CHIUSO

Chiuso per ferie dal 13 al 29 Agosto compresi!

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