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Per bere una buona birra a Bologna devi sapere dove cercarla e come leggerla. Qui trovi i locali del centro e dei quartieri, la rete che li collega, gli stili da riconoscere al bancone, le regole su orari e imposte e i birrifici della provincia dove degustare direttamente alla fonte.
Dove bere una buona birra a Bologna
L'offerta cittadina si divide tra birrerie specializzate, brewpub e pub di quartiere. Ognuna ha un proprio modo di servire: c'è chi punta sulla rotazione delle spine e chi sulle birre della casa. Conviene partire dal centro e poi allargarsi, perché le differenze tra una zona e l'altra si sentono.

Il centro storico e le spine
All'inizio di Piazza Santo Stefano c'è una birreria che ruota tutto attorno alla birra alla spina. Se vuoi bere una buona birra a Bologna senza uscire dalle mura, qui trovi un'offerta costruita così:
- 14 spine in totale che si dividono tra produzioni estere e italiane.
- Metà internazionali: 7 birre di birrifici stranieri.
- Metà artigianali italiane: altre 7, a rotazione settimanale.
- Birra della casa: una Pils non filtrata e non pastorizzata, spillata direttamente dal tank.
Al contrario di molti locali, qui puoi portare da mangiare da casa oppure ordinarlo online e consumarlo al tavolo. Diventa la scelta giusta quando vuoi una cena informale attorno a una Pils appena spillata.
Pub nei quartieri e al Pratello
Restando nel centro storico, un birrificio di San Giovanni in Persiceto gestisce un brewpub dedicato alle proprie produzioni. Secondo Bologna Welcome, qui la birra artigianale passa per 13 birre della casa, tutte dello stesso produttore.
Spostandoti verso Saragozza, un pub dedicato alle produzioni italiane e internazionali lavora su numeri più piccoli: 4 spine più una pompa Angram, il sistema a pompa manuale tipico delle ale inglesi. Accanto alla mescita c'è una selezione in bottiglia.
A ridosso del Pratello la scala cambia di nuovo. Un locale mette in fila 16 spine, oltre a bottiglie e lattine, e allarga la proposta verso sour e mixology.
La rete Craft Beer City Map
Per orientarti tra tante insegne esiste uno strumento nato proprio qui: la Craft Beer City Map, prima iniziativa italiana di questo tipo, lanciata a Bologna nel 2020. Il progetto ha dato forma alla Bologna craft beer city che conosci oggi:
- Terza edizione: 41 birrerie e birrifici tra città e hinterland.
- Diffusione: 15.000 copie, distribuite anche negli uffici turistici.
- Finanziamento: pagato dagli stessi locali aderenti.
- Patrocinio: Bologna Welcome, CNA Bologna e Comune di Bologna.
L'obiettivo della city map è orientare residenti e visitatori tra stili, locali e produttori. Una volta presa in mano, la mappa ti mostra la birra artigianale a Bologna come una rete, non come una somma di indirizzi isolati.
Pub, brewpub e birra artigianale
L'insegna sulla porta non ti dice chi ha prodotto la birra nel bicchiere. Per capirlo servono due cose: distinguere i formati dei locali e conoscere cosa la legge chiama artigianale.
Formati dei locali
Ogni formato ha un rapporto diverso con la produzione. Ecco come si distinguono:
- Pub e birreria: luoghi di somministrazione che possono servire produttori diversi, senza produrre sul posto.
- Brew pub: la birra nasce nel locale stesso in cui la bevi.
- Taproom: sala di mescita collegata a un birrificio.
- Spaccio: vendita diretta del produttore, non sempre con consumo sul posto.
Nel brewpub la distanza tra produzione e mescita si riduce a pochi metri, e la differenza si sente già al primo sorso sulle birre più fresche.
Per spacci, taproom e brewpub la possibilità di bere sul posto dipende dall'attività autorizzata. Controllalo prima di partire, soprattutto se punti a un birrificio della provincia con vendita diretta.
La definizione prevista dalla legge
La legge 28 luglio 2016, n. 154, all'art. 35, chiama artigianale la birra di un piccolo birrificio indipendente che non viene pastorizzata né microfiltrata durante la produzione. È la base su cui poggia la birra artigianale italiana dei micro birrifici del territorio.
Il tetto produttivo è di 200.000 ettolitri annui, contando anche le birre fatte per conto terzi. Il produttore deve inoltre essere indipendente sul piano giuridico ed economico, avere impianti fisicamente distinti e non lavorare sotto licenza di proprietà intellettuale altrui.
Cosa osservare nella selezione
Una volta seduto al bancone di una birreria bolognese, ricorda che la spina è solo il sistema di erogazione: da sola non garantisce che la birra sia artigianale. Anche il numero di spine va letto con misura, perché racconta ampiezza e rotazione ma non la qualità della selezione.
Più utile è la carta. Una carta informativa riporta produttore, nome, stile, gradazione e quantità servita: per esempio, una IPA al 6,0% da 40 cl.
Scegliere gli stili nei locali di Bologna
Anche nelle birrerie di Bologna più fornite la scelta si gioca al bancone, davanti a nomi di stile e colori. Questa piccola guida ti aiuta a tradurli in sapori prima di ordinare.

Il colore non basta
Chiara, ambrata, rossa e scura descrivono il colore, che dipende da malti e lavorazioni. Non ti dicono quanto una birra sia amara, alcolica o strutturata.
Per scegliere guarda altri dati: stile, ABV (gradazione alcolica in volume), IBU (unità di amaro) quando indicato, tipo di fermentazione, ingredienti caratterizzanti e temperatura di servizio. La tabella mette a confronto le prime famiglie di stili chiari.
| Stile | Aspetto | Carattere |
| Pils e Lager | Chiare | Pulite e croccanti |
| Weissbier e Hefeweizen | Chiare e spesso torbide | Frumento e lievito in primo piano |
Stesso colore, due mondi diversi: la limpidezza di una Pils nasce da un profilo pulito, la torbidità di una Weissbier dal lievito in sospensione.
Profili da riconoscere
IPA e APA possono essere chiare o ambrate e mettono in evidenza il luppolo; Amber Ale e Bock spingono invece sul malto. Porter e Stout sono scure, con richiami di tostatura, caffè o cacao, mentre Tripel e Belgian Ale sembrano chiare ma hanno corpo e gradazione elevati. Nella mescita bolognese incontri golden ale, APA, blanche, pale ale, bitter, brown ale e porter, con la rotazione che alterna stili nel tempo.
Domande utili al bancone
Prima di scegliere chiedi chi produce la birra, che stile è, quanti gradi ha e se tende all'amaro o al maltato. Per una birra molto luppolata qui entra in gioco la freschezza: conservazione e ricambio della spina cambiano sensibilmente l'esperienza.
Tra i consigli di partenza per le chiare, le birre chiare artigianali di Statalenove coprono quattro stili: LEVANTE, Keller Pils al 4,8%, e 40CENTO, Helles al 5,5%. Completano la serie GAIA, Session IPA al 4,5%, e KRISTAL, blanche al 3,5%.
Informazioni pratiche prima di uscire
Prima di ordinare conviene sapere cosa pesa sul prezzo e quali regole valgono di sera. Imposte, orari e ordinanze cambiano l'esperienza nei locali quanto la carta delle birre.

Imposte che incidono sul conto
Secondo la Legge di Bilancio 2026, dal 1° gennaio 2026 e per tutto il 2027 l'accisa ordinaria sulla birra è di 2,98 euro per ettolitro e per grado Plato. Dal 2028 sale a 2,99 euro. Microbirrifici e piccole birrerie in regola con i requisiti fiscali pagano un'accisa ridotta del 50%.
Sulla somministrazione, cioè la birra servita al tavolo, l'IVA è al 10% secondo il DPR 633/1972. Per bottiglie e lattine vendute al dettaglio l'aliquota va invece verificata sul bene ceduto.
Orari e asporto
Il Regolamento di Polizia Urbana di Bologna lascia gli orari alla libera scelta degli esercenti, ma il Sindaco può imporre chiusure in zone specifiche per interesse pubblico. Controlla gli orari pubblicati da pub e birrerie prima di uscire: chiusure stagionali e provvedimenti locali li modificano spesso.
Somministrazione e asporto restano attività distinte. Un'ordinanza può vietare la vendita notturna di alcolici o di contenitori in vetro e lattina, lasciando libero il consumo servito dentro il locale.
Le zone della movida
Il Comune di Bologna documenta più aree di movida senza un unico perimetro amministrativo: via del Pratello e piazza San Francesco, la zona universitaria di piazza Verdi e via Petroni, piazza Aldrovandi.
A piazza Aldrovandi, dal 30 maggio al 15 luglio 2026, gli accessi sono stati contingentati dalle 22 a un massimo di 400 persone. Da mezzanotte alle 3 niente nuovi ingressi, con chiusura delle attività all'una.
In piazza Verdi, dal 18 giugno al 30 settembre 2026, è vietato entrare con bevande in vetro dal giovedì al sabato. Il divieto copre la fascia 18:30-6:30.
Degustazioni e mescita fuori città
Uscendo dalle mura trovi birrifici che aprono le porte, taproom e festival. Qui la birra la bevi dove nasce, spesso accompagnata da chi la produce.

Visite e taproom in provincia
Tra i birrifici artigianali di Bologna e provincia, alcuni organizzano visite con degustazione a orari fissi. Vale la pena provare con queste tre tappe:
- Pianoro-Rastignano: spaccio, taproom e tour di cantina e bottaia il sabato dalle 16:00 alle 17:00, con 3 birre e prenotazione obbligatoria.
- San Giovanni in Persiceto: birrificio nato nel 2007, visita con 4 birre di solito un mercoledì al mese.
- Orario a Persiceto: dalle 19:30 alle 20:45, su prenotazione.
- Pub a Crespellano: 8 spine a rotazione, oltre 200 etichette in bottiglia e cucina per mangiare.
Non appena prenoti una visita, chiedi quali birre verranno servite: tre o quattro assaggi guidati bastano per capire lo stile di un produttore.
Festival da seguire
Birrai Eretici ha tenuto la quattordicesima edizione dal 22 al 24 maggio 2026 al Parco della Montagnola, con 11 pub partecipanti, workshop e laboratori. Il 6 e 7 giugno 2026 un birrificio di Rastignano ha portato oltre 50 birre su 20 spine, con 5 laboratori e una selezione di fermentazioni rustiche e spontanee.
A fine estate, il 10 e 11 settembre 2026, il bolognese ha ospitato un festival dedicato ai birrifici sociali.
Dal malto alla mescita, noi di Statalenove curiamo ogni passaggio: siamo un microbirrificio indipendente fondato nel 2007 a Valsamoggia, località Crespellano, vicino a Bologna. Il nostro punto vendita è accanto al laboratorio, in Via Cassoletta 86, e serve le birre alla spina dentro e fuori, sulle panche bavaresi.
La mescita Statalenove a Crespellano
La nostra spina a 5 vie ruota di continuo le birre Statalenove, per darti varietà e freschezza. Il catalogo conta oltre 15 riferimenti tra chiare, rosse, ambrate e scure.
Se preferisci bere a casa, trovi tutto nello shop online e nella vendita diretta, in box da 6 bottiglie da 50 cl.
Domande frequenti
La storica birreria del Pratello aperta nel 1977 è ancora aperta?
No. Ha chiuso il 7 gennaio 2026, dopo 48 anni di attività. L'immobile è passato a un'altra insegna, che ha aperto un locale con cucina, birra e dehors.
Dove si possono comprare birre artigianali da portare a casa a Bologna?
In città c'è un negozio specializzato con circa 200 birre artigianali a rotazione tra bottiglie e lattine, che organizza anche degustazioni. Un birrificio del comune vende online, con ritiro concordato e consegna in città e nei comuni vicini. Anche alcune birrerie, secondo Bologna Welcome, offrono l'asporto.
Una birra artigianale è sempre locale e di qualità migliore?
No. La legge fissa requisiti produttivi e societari, non l'origine geografica né il gusto. Nemmeno i premi stilano classifiche tra marche: riguardano singole birre, non i produttori.